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IL CASTELLO DI TORRE ALFINA, il Bosco del Sassetto / ACQUAPENDENTE, la “Gerusalemme d’Italia”

IL CASTELLO DI TORRE ALFINA, il Bosco del Sassetto / ACQUAPENDENTE, la “Gerusalemme d’Italia”


1 GIORNO
29 giugno 2025
Una location unica e suggestiva


Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 05:30, incontro con il pullman e partenza alla volta di TORRE ALFINA. Arrivo, incontro con la guida e visita al Castello di Torre Alfina, meravigliosa dimora situata nel “Bosco di Biancaneve”, struttura perfettamente conservata e circondata da un bosco fatato. Quello di Torre Alfina è un Castello di una possente bellezza che affonda le sue radici nell’alto Medioevo. Varie fonti, infatti, dichiarano che dove ora sorge il maniero, vi era già stata costruita una struttura a carattere difensivo. Osservando questa maestosa costruzione è impossibile non rendersi conto dell’eleganza della stessa e del verdeggiante paesaggio d’altri tempi che la circonda, caratterizzato da campi coltivati che si alternano a boschi ameni, casolari e fossati. Nel corso degli anni, l’architettura del Castello di Torre Alfina, ha subito notevoli modifiche restituendolo ai giorni nostri come un raffinato esempio di dimora nobiliare. È, infatti, considerato uno dei manieri meglio conservati e più affascinanti dell’area compresa tra Toscana, Lazio e Umbria. Ma ciò che rende ancor più magico questo luogo dell’Alto Lazio è la straordinaria cornice naturale in cui si trova. Il borgo si sviluppa nella Riserva Naturale Monte Rufeno, un’area protetta di circa 2.900 ettari dove è possibile trovare anche un particolare fiore conosciuto come “Narciso dei Poeti”. A ridosso della struttura, inoltre, si estende il magico Bosco del Sasseto, ricco di latifoglie secolari che superano anche i 25 metri di altezza e fauna e flora variegate. Meravigliosa foresta che è stata definita dal National Geographic come il “Bosco di Biancaneve” proprio per l’atmosfera incantata e peculiare. Un luogo creato egregiamente da Madre Natura e in cui si diramano sentieri tra massi e rocce di tutte le dimensioni e maestosi alberi secolari. Passeggiando tra la sua vegetazione e le sue pittoresche pietre, ci si imbatte in opere incredibili come ghiacciaie per la conservazione dei cibi e addirittura un Mausoleo, dalle forme gotiche e che custodisce le spoglie di uno degli storici proprietari del Castello di Torre Alfina. Una visita a questo meraviglioso borgo a metà tra realtà e magia, al suo maniero straordinario e al limitrofo bosco dai tratti fatati, è sicuramente un ‘esperienza “fiabesca” nel vero senso della parola. ACQUAPENDENTE, Il nome deriva dal fatto che la città è situata vicino a numerose e piccole cascate, che si immettono nel vicino fiume Paglia. Durante l’epoca medioevale la città era circondata da mura, che però furono abbattute durante l’espansione di Acquapendente: al momento resta solo una delle torri principali, la cosiddetta torre Julia de Jacopo. Il monumento più importante di Acquapendente è la cattedrale in stile romanico, costruita dall’ordine benedettino, e chiamata Basilica del Santo Sepolcro, all’interno è conservata come reliquia una pietra macchiata di sangue proveniente da Gerusalemme, dal Santo Sepolcro. La cripta romanica dove è custodita la reliquia è una delle più importanti e caratteristiche dell’intero territorio nazionale sia per l’epoca a cui risale (X-XI secolo) sia per le ventiquattro colonne che creano una struttura e forme particolari con gli archi. La chiesa, situata sulla Via Francigena percorsa da pellegrini in viaggio verso Roma, durante il Medioevo era una tappa obbligata per i crociati e per i pellegrini. Un’altra struttura molto interessante dal punto di vista turistico è il Palazzo Viscontini, un edificio che è l’espressione più importante dell’architettura rinascimentale aquesiana. La decorazione a bugnato è stata realizzato da artisti toscani, mentre all’interno sono presenti affreschi; il palazzo è caratterizzato anche da un grande giardino e da finestre inusualmente grandi. Acquapendente è famosa anche per le sue aree naturali, in quanto sul suo territorio si trova la Riserva naturale Monte Rufeno. Nella città si trova il Museo del Fiore, in località Casale Giardino, una delle valle della Riserva Monte. Ultimate le visite, partenza per il rientro: Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 30 Pax) € 85,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’intera giornata – Auricolari – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

N.B. Per la visita al BOSCO DEL SASSETTO: Si fa obbligo di scarpe chiuse con suola antiscivolo. Il percorso si snoda ad anello di circa 3 Km, percorribile in 2 ore circa – Percorso medio-facile.